Lanfranco Raparo, Marradi

Lanfranco Raparo, Marradi

lunedì 15 aprile 2013

Rocco Guerrini


Un famoso architetto progettista
di tante fortezze tedesche
 di Claudio Mercatali





Rocco Guerrini nacque a Marradi il 24 vdicembre 1525 e morì a Spandau nei pressi di Berlino, il 22 dicembre 1596. Fu un militare e architetto, famoso per la costruzione di fortificazioni. I Guerrini nel Trecento vivevano nella valle dell’Acerreta, al podere di Linari, che c’è ancora. Oggi ha cambiato un po’ il nome e si chiama Linato. Il sito è descritto con precisione dallo storico Emanuele Repetti (1833), che dice:


Il busto di Rochus Quirinus (nome tedesco di Rocco Guerrini)
che si trova a Lubbenau, in Germania


“Linari è un casale con podere nella parrocchia di S. Reparata di Valle Acereta, due miglia a libeccio di Modigliana. Risiede lungo la fiumana Acereta, ed è quella bicocca di Linari, rammentata nel diploma dell'Imperatore Arrigo VI del 1191 a favore del conte Guido di Modigliana, in cui confermò in feudo Linare cum tota curte ejusdem. Cotesto prèdio di Linari nelle divise di famiglia toccò per metà ai Conti Simone e Guido fratelli e figli del Conte Guido di Modigliana, come consta dal privilegio ai medesimi nel 1247 concesso da Federigo II”.

Nel Quattrocento la famiglia Guerrini rinunciò al titolo di conte, pur mantenendo lo stemma, e si trasferì a Marradi, nel centro del paese, dove ora c’è la piazzetta che porta il loro nome. I suoi genitori si trasferirono a Firenze e dal 1540 in poi si sa che andarono in Francia. Rocco Guerrini partecipò come soldato francese all’assedio di Metz e Diedenhofen dove perse un occhio.



Il podere Linato, o Linari, è lungo la strada Marradi - Modigliana, un chilometro dopo la chiesa di S.Reparata, sulla destra del torrente Acerreta.



Nel 1567 il Conte di Heidelberg lo nominò Maréchal de Camp. Nel 1569 divenne comandante delle fortezze del Principe Augusto I di Sassonia e ricominciò a usare il titolo di “Conte di Linari” (in tedesco Rochus Quirinus Graf zu Lynar). Nel 1578 per conto del Principe di Prussia, Giovanni Giorgio di Brandeburgo cominciò i lavori della Cittadella di Spandau, compiuta nel 1594 e poi cominciò la costruzione della fortezza di Peitz, esemplare unico dell’architettura militare della sua epoca. Non tornò più in Italia e si sposò una nobile tedesca dando origine al casato nobiliare dei Conti e dei Principi di Lynar.
Chi vuole saperne di più può digitare il suo nome in tedesco su Google e appariranno diversi siti che parlano di lui. Per la sua abilità nel costruire fortificazioni fu molto apprezzato in Germania e la sua fama giunse anche in Italia, tant’è vero che Giorgio Vasari, che direttamente non lo conosceva, lo citò nelle sue Vite, descrivendolo così:

“Non tacerò ancora, poiché è nostro Italiano, sebbene non so il particolare dell'opere sue, che in Francia, secondo che intendo, è molto eccellente architetto, ed in particolare nelle cose di fortificazioni, Rocco Guerrini da Marradi ...”.


Clicca sulle immagini 
se le vuoi ingrandire
 

Spandau zitadel, l’ingresso
e l’aspetto visto dall’alto.

 





Dunque non ci rimane che parlare di fortilizi, cittadelle fortificate e quant’altro richiedevano le necessità difensive del Cinquecento. All’epoca erano già in uso le artiglierie e quindi i castelli avevano perso il tipico aspetto medioevale e acquistato una forma a perimetro spezzettato o stellato, con torrioni tondi per deviare le palle di cannone. Questa qui sopra è la Cittadella di Spandau, a Berlino, la più famosa fra quelle ideate da Rocco Guerrini.

Le fortezze con la pianta a stella erano state ideate dagli architetti italiani e infatti ci sono anche qui da noi. La più vicina è quella di S.Piero a Sieve, enorme, sul colle che sta sopra al paese. Fu costruita dall’architetto Lanci nel 1569 – 1579 per conto del granduca Cosimo I.
I Principi del Brandeburgo si appassionarono a questo genere di costruzioni e Rocco Guerrini ne costruì molte. Ecco una serie di località dove di sicuro lavorò, assieme ad altri architetti, fra cui un certo Francesco Ciaramella:

Domitz (1559 – 1565)  Billigheim (1568) Dresda (1569 – 1590) Lipsia (1573)   Kassel (1575 – 1592) Konigstein (1575 – 1592)  Kustrine (1584 – 1588) Liebenerda (1590) Peitz (1590 – 1595) Senftenberg (1591).

 
La bella fortezza di Domitz, 
a pianta stellata regolare, 
sicuramente opera di Guerrini









 Konigstein è una cittadella enorme, ritenuta imprendibile, oggi meta turistica molto frequentata.


 

 

 



Wuelzburg, un’altra fortezza a stella in cima
ad un colle, com’ è oggi e in una antica stampa

 



 
Il nostro architetto era un elegante progettista anche quando disegnava edifici, come questo qui accanto.

La Zeughaus, a Kassel, casa fortificata, progettata da Rocco Guerrini.




 
Bibliografia E.Repetti, Dizionario storico geografico della Toscana, 1833. Giorgio Vasari, Le Vite.
 
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Oggi è il 14 marzo 2013 e la primavera non è certo vicina qui a Berlino. L'acqua del fossato è una lastra di ghiaccio e la temperatura è diversi gradi sotto zero nonostante il sole.

















La fortezza di Spandau sorge alla confluenza dei fiumi Spee e Havel, alla periferia della città.
Un cartello all' ingresso spiega che in realtà questo forte fa parte di un progetto urbanistico ben più ampio, che comprende anche il villaggio di Spandau, lì accanto.
Il tutto fu progettato da Francesco Ciaramella da Gandino (1560) e da Rocco Guerrini. Ci vollero trent'anni per finirlo. Il Cancelliere Otto von Bismarck nel 1874 usò la fortezza per custodire il bottino delle guerre vinte dai Prussiani contro l'Impero Austro Ungarico e la Francia. La torre tonda merlata è lo Julius Turm.


 
 
 
Ci avviamo infreddoliti 
verso l'ingresso. 

 


 


Sono in corso dei grandi lavori di ristrutturazione e le statue 
dei vecchi armigeri, messe 
da parte danno una strana sensazione, 
come se il tempo si fosse fermato.






Il cortile interno si chiama Italianische Höfe, 
il piazzale degli Italiani, 
a ricordo di chi lo costruì.


Come in tutte le fortezza che si rispettino anche qui fu rinchiuso un personaggio importante e cioè Albert Speer, l'architetto di Hitler, condannato all'ergastolo al processo di Norimberga.
L'edificio era vicino al luogo in cui ci troviamo ora ma è stato demolito di recente perché stava diventando un luogo di pellegrinaggio per i neonazisti. E così la fortezza, liberata da questi ricordi lugubri, tornerà ad avere il suo aspetto austero quando i lavori saranno finiti.




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