Marradi, inizio del '900

Marradi, inizio del '900

martedì 20 giugno 2017

L'Acquedotto degli Allocchi

Di chi fu la prima idea?
ricerca di Claudio Mercatali


Crespino 
alla fine dell' Ottocento


Durante gli scavi della Galleria degli Allocchi, quella di valico nella Ferrovia Faentina, venne scoperta una sorgente d'acqua abbondante che rallentò non poco i lavori. La qualità della risorsa era notevole, tanto che ancora oggi si dice "... Hai bevuto l'acqua degli Allocchi ..." per dire a un forestiero prima o poi tornerà da noi.

Era evidente che tutto questo ben di Dio non poteva essere scaricato semplicemente nel Lamone e si poteva costruire un acquedotto per servire la vallata. Chi ebbe per primo l'dea?

24 marzo 1887

Il periodico faentino Il Lamone pubblica questo articolo dell'ing. Fortunato Camerani, del Comune di Brisighella, che spiega di essere stato lui il primo a pensare che ...



17 aprile 1887

L'ing. faentino Zannoni risponde prontamente a Camerani e lo contesta, dicendo che in realtà l'idea primigenia è stata sua ...






La polemica è aspra, però ci fa comodo, perché l'ing. Zannoni, impegnato a sostenere le sue tesi, ci dà tanti particolari che permettono di ricostruire con cura l'origine di questo storico acquedotto.








Dunque anche le polemiche hanno una loro utilità ...








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1 maggio 1887


La redazione del giornale pubblica un'ultima nota di precisazione ma dice chiaramente che quello che interessa è il progetto in sé e non chi l'abbia pensato per primo ...




7 agosto 1887

Il progetto prende forma e l'entusiasmo è tanto,troppo. Qui l'articolista immagina una biforcazione a Faenza per servire anche Bagnara di Romagna e Massalombarda ...





30 ottobre 1887

Si costituisce la Società Italiana per Condotte d'acqua, con lo scopo di costruire l'Acquedotto Romagnolo (L'Acquedotto degli Allocchi).

Però la storia non finisce così e in successivi passaggi l'acquedotto verrà gestito dalle Ferrovie dello Stato.


Fonte: Emeroteca della Biblioteca Comunale di Faenza per gentile concessione.


mercoledì 14 giugno 2017

1840 L'Imparziale

Un periodico di scienze
lettere, arte e varietà
ricerca di Clauduo Mercatali



Il 30 gennaio del 1840 nasceva a Faenza “L'Imparziale, foglio periodico di scienze lettere arte e varietà” che, come dichiarava il sottotitolo, si stampava “nel centro della Romagna”. Uscì il 10, 20 e 30 di ogni mese, fino al 31 dicembre 1843, poi cessò ma riprese le pubblicazioni, dal 15 maggio 1844 con una cadenza differente: “si pubblica di otto pagine ogni 15 giorni o di quattro ogni settimana”. Il formato era 29 x 20 cm.



La copertina aveva un fregio che rappresentava Minerva con la fiaccola. Le pagine erano numerate anno per anno e in totale furono 1556. 




In qualche fascicolo era inserito un supplemento non numerato. Il costo dell' abbonamento annuo era, per lo Stato Pontificio, di 1,50 scudi. 




Tranne qualche interruzione fra il 1843 ed il 1844 ed ancora fra il 1845 ed il 1846 il giornale si pubblicò fino al 31 marzo del 1847. 
Fu stampato dalla tipografia Conti, dal 1° al 17° fascicolo (30 giugno 1840) dell’anno I. 
Poi al Conti successe la stamperia Montanari e Marabini e poi la stampa passò a Vincenzo Marabini con il figlio. La direzione fu sempre di Vincenzo Rossi, che era anche il proprietario.

Queste dettagliate notizie ci vengono da Alberto Fuschini.




Alcuni articoli dell' Imparziale riguardano Marradi e ci interessano. Ora parleremo della strada Faentina, che allora era una modernissima via di collegamento fra la Romagna e la Toscana.







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Fonte: Emeroteca della
biblioteca comunale di
Faenza.