Lanfranco Raparo, Marradi

Lanfranco Raparo, Marradi

mercoledì 21 febbraio 2018

1410 Al tempo dei tre papi

Galeazzo Manfredi diventa
conte di Valdilamone
ricerca di Claudio Mercatali
 
 
Un boccale di ceramica di Faenza
del '400 con lo stemma dei Manfredi
 
Agli inizi del Quattrocento, in conseguenza del cosiddetto Scisma d' Occidente, furono eletti due papi, Gregorio XII a Roma e Benedetto XIII ad Avignone (Francia) dove per quasi tutto il Trecento c'era stata la sede ufficiale del papato, per una complicata questione storica che non è il caso di analizzare ora. Ognuno di loro aveva i suoi vescovi e sostenitori. Non era la prima volta che succedeva e non deve meravigliare più di tanto, perché la Chiesa Cattolica è nella Storia da 2000 anni e ha passato un po’ di tutto.
Però la situazione non era normale, doveva essere in qualche modo risolta e venne indetto un Concilio a Pisa per eleggere un nuovo pontefice, che fu Alessandro V. Tutto bene? No, perché Alessandro V morì dopo pochi mesi e tutto tornò come prima. Allora il cardinale Cossa convocò una riunione di alti prelati a Bologna e si fece investire del papato, con il nome di Giovanni XXIII.

NOTA: Dato che l’autoritario cardinale Cossa non fu eletto con un regolare conclave, viene considerato un "antipapa" e il suo nome nell'elenco ufficiale dei papi non c'è. Perciò negli anni Sessanta papa Roncalli potè assumere il nome Giovanni XXIII.

 
Ecco come lo storico Bartolomeo Righi racconta l’elezione di Cossa negli Annali della Città di Faenza (1840):

1410 Perlocché in quest’anno alcuni cardinali si assembrarono in Bologna per eleggere il successore di Alessandro V, acciocché avessero effetto le già prese deliberazioni di attuare lo scisma con l’elezione di alcuno che non fosse né Gregorio né Benedetto.
 
 
 
Il cardinal Cossa pertanto conseguì le più  fave dai cardinali raunati ( = si votava mettendo una fava bianca o nera in una brocca e vinceva chi aveva più fave nere) in Bologna e prese il nome di Giovanni XXIII. Papa Gregorio dichiarò illegittima e nulla cotale elezione e accoppiando i fatti alle parole ripose incontanente  nel Vicariato di Faenza Giovanni Galeazzo Manfredi conferendogli titolo e privilegio di Conte in tutte le castella di Valdilamone.

 
 
Ecco il punto che ci interessa: Galeazzo Manfredi, signore di Faenza, forte dell’appoggio di uno dei tre papi (!) ottenne la signoria di tutta la valle compreso il paese di Marradi e il Castellone e fu il primo (e ultimo) conte di Valdilamone. Solo che nel Castellone di Marradi signoreggiava Ludovico Manfredi, suo cugino, che non tardò a contestare il tutto, specialmente dopo che il suo parente di Faenza gli tolse il Castello di Gattara (sopra a San Martino).




Sempre dagli Annali della Città di Faenza di Bartolomeo Righi apprendiamo che:

1412 … Giovanni Ludovico Manfredi, signore di Marradi, che si era inimicato con Galeazzo per questo che gli avea di forza occupato il suo Castello di Gattara. Della quale usurpazione la Repubblica Fiorentina mosse forti querele a Galeazzo col mezzo di lettere del 15 gennaio 1412 …
Ecco dunque che compare il principale attore della storia dell’ alta valle in quegli anni, che non faceva mistero di volere Marradi, che poi ottenne nel 1428.
 
 

mercoledì 14 febbraio 2018

La posta per il Sindaco

Lettere e cartoline postali
dei primi anni del '900
ricerca di Claudio Mercatali
 

 
Nei primi anni del Novecento il telefono era già stato inventato ma le linee collegavano solo le località più importanti e il telegrafo serviva solo per brevi messaggi urgenti. Perciò le persone lontane comunicavano per posta. In quegli anni la cartolina postale era un mezzo largamente usato, anche per comunicazioni d'ufficio fra  sindaci. Il fatto che un postino potesse leggere quello che c'era scritto non era considerato importante, per un diverso senso della privacy che si aveva allora.


Nella corrispondenza fra Dino Campana e Sibilla Aleramo ce ne sono alcune in francese, perché il poeta cercava di nascondere un po' i suoi interessi agli occhi di qualche postino curioso. La cartolina postale era usata anche per rivolgersi alle autorità e queste che seguono sono appunto indirizzate ai sindaci di Marradi negli anni 1900 - 1915.

 IL CONTO DELL'OSPEDALE

Nei primi anni del Novecento i comuni erano tenuti a pagare le rette ospedaliere dei propri cittadini bisognosi. Nell'anno 1900 il sindaco di Marradi ricevette questa richiesta dal suo collega dell'isola d'Elba, dove un marradese che era là per lavoro si era sentito male.

 Portoferraio  6 agosto 1900  All' ill.mo sig. Sindaco del Comune di Marradi

Prego Vostra signoria a compiacersi disporre per il sollecito pagamento di £ 22,50 dovute da codesto a questo Comune per spedalità del 2° trimestre 1900 in ordine al conto rimessole il 9 luglio scorso. Il Sindaco di Portoferraio.
 

 
I NUMERI CIVICI

Nell'anno 1900 il Comune rinnovò i numeri civici.
Per decoro del centro urbano furono ordinati in elegante ceramica Ginori e il dirigente della fabbrica  rispose ossequioso:

 10 novembre 1900 Onorevole signor Sindaco del municipio di Marradi

Ricevo per grazia sua dal dì 8 corr. delle conferme di ordinanza dei cartelli di porte e di strade come dalla nota rimessami dal sig. Giovanni di Filippo Mercatali. Ho trasmesso la comunicazione alla manifattura  e non appena i cartelli saranno pronti sarà mia cura di darne avviso per provvedersi al ritiro dei medesimi. Intanto con ossequio profondo illustrissimo signore la ringrazio.

 Società Ceramica Richard Ginori          Deposito di Firenze ....  Il Dirigente

LA DIFFIDA

Non sempre i comuni  avevano i soldi per pagare i ricoveri dei propri cittadini. Il Presidente della Congregazione di Manciano (Comune della Maremma) scrisse una cartolina al sindaco di Marradi reclamando un rimborso per l'assistenza data ad uno dei nostri pastori transumanti.

 Manciano 14 marzo 1901                            Ill.mo signor Sindaco di Marradi

Vivamente prego la S.V. a provvedere perché sia tosto pagata a questa Congregazione la somma di £ 40,50 dovutale dal Comune che Ella rappresenta per spedalità 1900 come da contabilità rimessale il 5 gennaio c.a. Debbo avvertire che in caso di ulteriore ritardo sarò costretto ricorrere alla competente autorità.

In attesa la riverisco    ... Il Presidente ...

 
QUANTI SIETE A MARRADI?

Nel 1901 ci fu il censimento generale della popolazione. Marradi toccò allora uno dei massimi della popolazione e il sindaco di Palazzuolo un po' meravigliato scrisse ...
 
9 luglio 1901        Illustrissimo sig. Commissario

Interesso la squisita gentilezza della S.V. Ill.ma volersi compiacere indicarmi con gradita sollecitudine il numero della popolazione di codesto Comune risultante dall'ultimo censimento, dovendo servire per un lavoro statistico. Nella speranza di essere favorito Le offro il contraccambio e con distinto ossequio mi confermo.  

... Il Sindaco L. Bianconcini Strigelli ...

 
Come si vede qui accanto il Commissario (sostituiva il sindaco) comunica che Marradi conta 9502 abitanti, così ripartiti ... 

IL MATRIMONIO

Ferdinando Gamberi era a Castelnuovo Garfagnana per lavoro, trovò moglie.
Perciò scrisse al sindaco di Marradi che ... 



 
L'ANAGRAFE

Nel 1911 il comune comprò il nuovo mobile per l'anagrafe (che ora è alla Pro Loco). Dopo qualche tempo la Ditta Bevilacqua scrisse con la sua elegante carta intestata ricordando ... 

2 ottobre 1912  Ill.mo Sindaco di Marradi

Prego la S.V. di volermi far sapere a quale punto sta la pratica relativa al mutuo da codesto comune chiesto per saldarmi la fornitura di materiale Anagrafico fatta a codesto Comune. Avendo urgente bisogno di incassi prego la S.V. sollecitare tale pratica, e in attesa ringrazio e ossequio. ... Devotissimi   P.p Paolo e C. Bevilacqua ...

IL BAMBINO SCAPPATO
DI CASA

Una mamma scrive da Padova perché sa che suo figlio fuggito di casa è qui nella nostra zona ...

 6 novembre 1913
Egregio Signor Sindaco

sarei a pregare la S.V.I. d'essere cortese a voler rispondere alla presente in quanto riguarda il ragazzino da rimpatriare qui in Padova, che del quale la di lei signoria deve aver avuto ordini da questa località stessa.
Dunque sarei a pregare, anzi soltanto questo mi interessa a sapere quando presso a poco il bambino sarà qui a casa. Sa bene che la frenesia di una mamma rende qualche volta audace.

Con ringraziamenti ed ossequi mi dico obbligata e devotissima.         ... A. Altarni Petrini ...



L'EMIGRANTE

Un emigrato scrive al sindaco perché gli mandi dei nuovi documenti ...

 13 agosto 1913
 
Signor sindaco io pregheri di farmi un piacere di spedirmi un passaporto che lo portai io in comune di Marradi. Adesso che ho trovato un bel lavoro se non ho il passo mi mandano via e già pagati 20 franchi di multa per caggione del passo. Io sono il figlio di Alpi Vincenzo di Santadriano. Spero che mi farà questo piacere se non vuol spedirmi subito il passo mi mandi una carta che possa restare qui.    ... Alpi Pietro ... 

I TRENI DELLA FAENTINA

Anche allora ogni tanto le FS modificavano gli orari e sopprimevano qualche treno nella nostra ferrovia. Il commissario Soldati, che faceva le funzioni di sindaco perché il comune di Marradi era in crisi, scrisse al deputato del nostro collegio, che rispose ...
 
15 ottobre 1914         dalla Camera dei Deputati
Al Dr. Giuseppe Soldati Commissario
al Comune di Marradi
 
Gentile dr. Soldati ho ricevuto la sua del 12 corr. con la copia della sua lettera del Comune di Brisighella ... riguardante le soppressioni e modificazioni di treni su questa linea.
Immediatamente ho scritto ministero generale delle ferrovie perché trovi modo di soddisfare i bisogni e i legittimi servizi di queste indigenti popolazioni. 

Ossequi, onorevole    ..... Silvio Berti
 
LA SCONOSCIUTA

Anche oggi capita che qualcuno cerchi vecchi amici. In questo caso il sindaco rispose che le persone cercate non erano di Marradi.
 
6 maggio 1915  Preg.mo signor sindaco di Marradi

le chiedo scusa se con la presente mi permetto di disturbarla ma mi serve un'informazione e sono certa che vorrà fornirmela. Desidererei sapere se costì abita una famiglia Moretti composta dalla vedova Moretti e dalla figlia insegnante e di un figlio chiamato Giuseppe che trovasi nel corpo delle guardie di città residente ora a Torino. In attesa di riscontro e ringraziandola con stima distinta mi professo devotissima. ... Ancona, maggio 1915 Santa Noè ...
 
Fonte: Archivio storico del Comune di Marradi.